miércoles 23 de septiembre de 2009

MODERN TIMES












"La possibilità di identificarsi con un'entità potente e ricca (l'azienda o il padrone) rappresenta la carota. Ma c'è il bastone. La cosa che più mi ha colto impreparata e che ho trovato maggiormente offensiva, nei posti in cui ho lavorato (ebbene sì, qui viene fuori la mia condizione di privilegio borghese), è stata la misura in cui al lavoratore non qualificato si richiede di rinunciare ai propri diritti fondamentali e (ed è in fondo la stessa cosa) al rispetto di sè. Me ne resi conto alle prime battute del mio lavoro di cameriera, quando mi ammonirono che la direzione poteva decidere di perquisirmi la borsetta in qualunque momento. Benché non ci tenessi nascoste saliere rubate né altri oggetti compromettenti, come a tutte le donne l'idea che degli estranei mi frugassero nella borsetta mi fece sentire, come posso esprimermi? violata. Una breve indagine mi aveva confermato che questa pratica è perfettamente lecita: se la borsetta si trova sulla proprietà del padrone (com'è ovvio che sia), questi ha il diritto i esaminarne il contenuto".

Testo: Barbara Ehrenreich, Una paga da fame. Come (non) si arriva a fine mese nel paese più ricco del mondo, trad. it. di Adriana Bottini, Milano: Feltrinelli, 2002 (2001), pp. 144-145.

Immagine: Fotogramma di Modern Times (Charles Chaplin, 1936).

lunes 21 de septiembre de 2009

IL VANGELO SECONDO E.T.

"La magagna nelle storie di Cristo, diceva la creatura venuta dallo spazio, era che Cristo, malgrado le apparenze, era il figlio dell'Essere Più Potente dell'Universo. I lettori lo capivano e così, quando arrivavano alla crocifissione, naturalmente pensavano (qui Rosewater rilesse ad alta voce):

Oh, accidenti... Hanno scelto proprio la persona sbagliata per il loro linciaggio, quella volta!

E questa idea aveva una sorella: "Ci sono delle persone giuste da linciare". chi? Quelle che non hanno relazioni importanti. Così va la vita.

La creatura venuta dallo spazio donò alla Terra un nuovo Vangelo. In esso Gesù era veramente un uomo qualunque, e una seccatura per un sacco di gente che aveva relazioni più importanti delle sue. E diceva anche lì tutte le cose belle e imbarazzanti che diceva negli altri Vangeli.

Così un giorno la gente si divertì a inchiodarlo a una croce e a piantare la croce nel terreno. Non ci sarebbero state repercussioni, pensavano quelli che l'avevano linciato. Anche il lettore era indotto a pensarlo, poiché il nuovo Vangelo seguitava a ripetere che Gesù era proprio un nessuno.

E poi, un momento prima che questo "nessuno" morisse, i cieli si aprirono, e mandarono tuoni e lampi. Dall'alto scese stentorea la voce i Dio. Dio disse alla gente che adottava quel barbone, dandogli pieni poteri e i privilegi di Figlio del Creatore dell'universo per tutta l'eternità. Ecco quello che disse: D'ora in poi Egli punirà orribilmente chiunque tormenterà un barbone senza relazioni importanti".

Estratto da:
Kurt Vonnegut, Mattatoio n. 5 o La Crociata dei bambini (Danza obbligata con la morte)
["Un tedesco americano di quarta generazione, oggi residente in mezzo agli agi di Cape Cod (dov'è fin troppo schiavo del vizio del fumo), ebbe modo di assistere, molto tempo fa, come soldato di fanteria hors de combat, prigioniero di guerra, al bombardamento di Dresda, in Germania, "la Firenze dell'Elba", e di sopravvivere per narrarne la storia. Questo è un romanzo scritto un po' nello stile telegrafico e schizofrenico in uso sul pianeta Tralfamadore, da dove vengono i dischi volanti"], trad. it di Luigi Brioschi, Milano: Feltrinelli, 2004 [1966].

sábado 11 de julio de 2009

Mi beso es muchedumbre





Femés es uno de mis lugares preferidos. Es una de la elizonas. Un lugar mágico al sur de Lanzarote. Un pueblecito colgado en un viejo volcán, en una atalaya. Para mí, una de las especificidades de este caserío es la de contener la mayor densidad de inscripciones curiosas de la isla de Lanzarote. Una de ellas celebra con orgullo la construcción de una obra pública por parte de la falange española. Otra, celebra el paso de un obispo en la lejana fecha del 17 de febrero de 1733 y está escrita sobre un bloque marrón que destaca sobre la blanquísima pared de la pequeña iglesia de San Marcial, patrón de la isla. La tercera conmemora el bautismo de Josefina Pla (1903-1999), nacida en la Isla de Lobos, literata en el Paraguay.



Un camino de música

Un camino de música me llevó hasta tu alma.
Hasta la orilla tuya de mi muerte que es tu alma.
¡Oh camino sin surco como vuelo del ala!
¡Oh camino sin rastro como de estrella en agua!
Un camino de música. Un camino que canta.
Como el mar. La más mía e imposible jornada.
Como el hilo de luz de mis ojos a Alfa.
Un camino de música me llevó hasta la playa
secreta de tua alma que es mi alma, es el alma
tuya que yo conozco; en que yo te miraba.
¡Orilla en que los astros se cuajan en el agua
hechizada del beso, para surgir de entraña
hechos mirada de hijo! Yo llegué
hasta tu alma,
hasta la orilla misma de mi muerte.
Y no estabas
(1938)



Mi beso es muchedumbre

Mi beso es muchedumbre.
Con él te sellan siglos y estaciones,
te condecoran légamos y nubes.
Se reencuentran en él
los valles con la cumbre:
el ojo del pavón con la amapola.
Mi beso es una escala por donde un mundo
sube.
En él se juntan
rugidos y laúdes.
Cigarras y serpientes,
abejas y escorpiones se confunden.
En él están Lázaro y Judas,
mártires y asesinos su médula resumen.
Arden en él los que vivir esperan;
los que esperan matar, en él se encubren.
Mi beso es horca, es látigo, es cadena.
Mi beso es muchedumbre.
El puñal del rufián, la espada del valiente,
en él juntan relámpagos y herrumbres.
Cuando digo besar, digo legiones.
Y el nombre de mi beso es muchedumbre.
(1935)




lunes 22 de junio de 2009

El rayo verde

Con el nuevo solsticio retomo el blog. Hoy celebramos el rayo verde. En Bajamar, Tenerife, a las 21.06 he podido verlo.

martes 21 de octubre de 2008

Carta de Aki Kaurismaki a Pierson

Estimado señor Pierson,
Gracias por su invitación a la ceremonia de entrega de premios dell'Academy. Sin embargo, estoy seguro de que ella y otros miembros seréis conscientes de que no vivimos en la época más noble de la historia de la humanidad. Es por esta razón que ni yo ni otraos de la Socidedad Sputnik asistiremos a la gala de los Oscar en un momento en que el gobierno de los EE.UU. prepara un crimen contra la humanidad a causa de descarados intereses económicos. Frente a esto, no estamos para humor de celebrar.
Espero que comprendáis que nuestra decisión en esta terrible situación, no está dirigida contra la Academia o contra los ciudadanos de los Estados Unidos. Se trtaa sólo de una opción moral, de un grano de arena en un mundo insensato.
El cine debe poder vivir, pero debería concederse la misma oportunidad a los civiles iraquíes: niños, mujeres y hombres.
18 de marzo 2003

Gentile Mr. Pierson,
La ringrazio per il suo invito alla cerimonia di premiazione dell’Academy. Tuttavia, sono certo che lei e gli altri membri siate coscienti che non viviamo nell’epoca più nobile della storia dell’umanità. E’ per questa ragione che né io né altri della società Sputnik assisteremo al gala degli Oscar in un momento in cui il governo degli Stati Uniti prepara un crimine contro l’umanità in ragione di spudorati interessi economici. Di fronte a tutto ciò, non siamo dell’umore di festeggiare.
Spero comprenderete che la nostra decisione, in questa situazione terribile, non è diretta contro l’Academy o contro i cittadini degli Stati Uniti. Si tratta unicamente di una scelta morale, di un granello di sabbia in un mondo insensato.
Il cinema deve poter vivere, ma si dovrebbe accordare la stessa possibilità ai civili iracheni: bambini, donne, uomini.
18 marzo 2003


Fuente: Gli spietati (Hans Ranalli)
La traducción del italiano al español es mía.

lunes 20 de octubre de 2008

Poesía en el supermercado

Poesía nocturna

miércoles 26 de diciembre de 2007

ET VERBUM CARO FACTUM EST


Montaje de Gabriele Bugada.

martes 25 de diciembre de 2007

Fermasole in in(v/f)erno



"Così amando i due compagni, l'uno più felicemente che l'altro, avvenne che, trovando Tingoccio nelle possessioni della comare il terren dolce, tanto vangò e tanto lavorò che una infermità ne gli sopravenne, la quale dopo alquanti dì sì l'aggravò forte che, non potendola sostenere, trapassò di questa vita.
E trapassato, il terzo dì appresso (ché forse prima non aveva potuto) se ne venne, secondo la promession fatta, una notte nella camera di Meuccio, e lui, il qual forte dormiva, chiamò." (citazione di "Il Decameron" di Giovanni Boccaccio, da liberliber.it)

"Gente normal, / me condenáis: / a temblar, / a odiar, / a ocultarme, / a desaparecer..." ("La última cena de Pier Paolo Pasolini", artículo de elpaís.com - Ramón Muñoz, 17/08/07).

"Balada del suicidio" ("Ballata del suicidio") de Pier Paolo Pasolini. Versioni in italiano e spagnolo nel sito della Cineteca di Bologna.

Fotograma de la película "Il Decameron" de Pier Paolo Pasolini (ficha imdb).

Etimología de la palabra "solsticio".

Auguri!

sábado 22 de diciembre de 2007

Divertimenti: mi ventana y Franco Battiato


E TI VENGO A CERCARE

E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.
Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te.
Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita
che rinuncia a sé.
E ti vengo a cercare
con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici.
Questo secolo oramai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore
con più volontà.
Emanciparmi dall'incubo delle passioni
cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un'immagine divina
di questa realtà.
E ti vengo a cercare
perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza.